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Drenare e depurare con tè e tisane

 

Il corpo ha bisogno di liquidi. L’errore più comune che si commette quando si pensa di dover fare qualcosa per contrastare la ritenzione idrica è proprio quello di limitare l’immissione di acqua e sostanze liquide nel corpo. Con un fabbisogno medio di almeno 1,5 litri di acqua al giorno ( meglio 2 ), i liquidi sono indispensabili per ripulire l’organismo dalle tossine, a patto che siano effettivamente “drenanti”. Si, dunque all’acqua minerale, preferibilmente non gassata, perché svolge una funzione idratante e drenante dell’organismo, soprattutto se in regime iposodico. No alle bevande dolcificate, gassate, ricche di sodio o di addensanti e coloranti, oltre che di zuccheri aggiunti.

Via libera anche a  “ cocktail” di tisane e tè, ne esistono in commercio di diversi tipi e non è difficile individuare quella più vicina alle proprie necessità e al proprio gusto.

 

Le tisane sono un ottimo e gradevole mezzo per assumere liquidi e sostanze benefiche. Diverse sono le proprietà di ogni pianta medicinale, proprietà che vengono trasmesse alla tisana: angelica, passiflora, tiglio, agnocasto e fiori d’arancio “ per spezzare la fame ansiosa”; tarassaco, ginepro e gramigna “per stimolare la diuresi e combattere la ritenzione idrica”; eleuterococco e mate “per ritrovare energia e vigore”. Infine, un “pizzico” di ginkgo biloba, che favorisce la circolazione a livello di gambe e cervello.

Ne esistono così varie che  ci si può sbizzarrire nella scelta, ma, se quelle fino ad ora elencatevi non vi bastano ve ne aggiungerò altre, ad esempio, frutti di anice stellato e radice di liquirizia, “ per aiutare l’organismo a ristabilire una corretta funzionalità intestinale, lassativa”; fucus, betulla e menta piperita “per stimolare il metabolismo”.

 

Nulla da togliere allo storico tè: nato per soddisfare il languore pomeridiano che colpiva le dame dell’alta società inglese, il “teatime”; ogni società che ha fatto uso di questa amatissima bevanda ha creato un cerimoniale per celebrare l’estasi del bello, dell’armonia,  o semplicemente della mondanità e della gola che il tè in se stesso riassume.

Soffermiamoci sul tè verde, arrivato dal Giappone molti anni fa. Perché parlare del tè proprio ora che è arrivato il caldo? Perché a differenza di quanto pensate, il tè, in special modo quello verde, è un prodotto che andrebbe consumato preferibilmente d’estate, per le sue proprietà rinfrescanti. Ma il tè verde  non è solo rinfrescante,  infatti, contrariamente al tè nero, che è quello che usiamo comunemente, quello verde viene essiccato senza fermentazione, cosicché le componenti attive della pianta – polifenoli e catechine- non vanno disperse. Queste sostanze hanno dimostrato un’importantissima azione nel prevenire tumori all’esofago, ai polmoni, alla prostata, senza contare che i flavonoidi, antiossidanti di cui il tè verde è ricchissimo, sono efficaci nel combattere il colesterolo cattivo.

 

Ricordatevi che il tè, così come le tisane, soni innanzitutto, un rito, e questa loro caratteristica non è da sottovalutare. La ritualità sta nella preparazione oltre che nella consumazione della bevanda. La preparazione familiare dona calma e serenità, è un momento che rubiamo ai nostri impegni per il piacere di rilassarsi e di stare anche in compagnia e senza  aggiungere zuccheri ci aiuta a mantenerci in forma e in “linea”.

 

 

Grazie,

           dr.ssa Viviana Meli-Miadieta.it

 

 

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