Immaginarle tutte insieme fa certamente effetto. Oltre venticinque milioni di donne, ovvero l’80%
della popolazione femminile italiana, soffrono o soffriranno del più odiato difetto estetico: la cellulite.
Un vero e proprio esercito in perenne lotta con la buccia d’arancia, denunciano gli esperti riuniti a
Napoli per l’incontro Cellulite e distrofie del tessuto adiposo. Dermatologi e chirurghi mettono in
guardia le italiane: scampare alla cellulite è difficile, e perfino chi ha avuto la fortuna di evitarla prima
dei cinquanta, al giro di boa del mezzo secolo potrebbe incappare nella cosiddetta “falsa cellulite”,
dovuta a un allentamento dei tessuti che scivolano l'uno sull'altro.
Per fortuna, però, dal capoluogo partenopeo giungono anche buone notizie: combattere la cellulite
con lo stile di vita è davvero possibile, e le armi a disposizione passano dalla dieta ai più moderni
ritrovati della medicina estetica. Combinando questi metodi è possibile ottenere una strategia
integrata per dare scacco matto alla buccia d’arancia e salvarsi letteralmente la pelle sotto
l’ombrellone… in sole sei mosse. Ecco quali sono.
- Più A-C-E nella dieta. Le tre vitamine sono indispensabili per favorire un buon microcircolo dei liquidi, soprattutto se abbinate agli antiossidanti naturali. E allora, sulla tavola estiva, meglio abbondare con more, lamponi, uva, arance, carote, melanzane, albicocche e melone. Provali nei menù della Dieta Anticellulite!
- Niente birra sulla spiaggia, né superalcolici in discoteca. A causa della sua azione vasocostrittrice, l’alcol è amico della cellulite e nemico delle gambe
- No ai bomboloni, sì ai gelati. A patto che siano di qualità, e preparati con frutta fresca. Per deliziare il palato e vincere la calura… senza effetti sul fondoschiena
- I jeans skinny tanto di moda? Sono belli ma dannosi per la circolazione, ricordano gli esperti. Meglio sostituirli con abiti morbidi e ariosi in delicati tessuti naturali.
- Trattamenti mirati per un’azione urto. La soluzione più efficace è quella degli ultrasuoni, che sfruttano le onde sonore a elevata energia per sciogliere il tessuto adiposo. Da provare sotto stretto controllo medico.
- Bisturi sì, ma con cautela. Nel mondo le liposculture sono ormai più diffuse delle appendicectomie, perché garantiscono soluzioni drastiche e durature. Per non incappare in serie conseguenze, però, è importante rivolgersi a medici accreditati, in grado di valutare l’esatta quantità di grasso da asportare. Che non dovrebbe mai superare i tre litri.
Silvia Nava |