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  Snellire e Rassodare con la Dieta Vegetariana!


 

Dire addio per sempre a carne e pesce non è una scelta facile: per riuscirci occorrono forza di volontà e motivazioni profonde.

Se fino ad alcuni anni fa la maggior parte della persone sceglieva la via del vegetarianismo per motivazioni etiche di rispetto nei confronti degli animali, oggi molti scelgono di diventare vegetariani per motivi salutistici e nutrizionali.

 

Lo stile alimentare vegetariano, insomma, sta diventando una scelta sempre più glamour e in voga, e il merito è dovuto in gran parte alle conferme provenienti da recenti ricerche sui vegetariani, promosse da celebri luminari della scienza come il professor Umberto Veronesi, vegetariano da più di 10 anni.

Le prove sui benefici dell’alimentazione vegetariana sono ormai fatti concreti, e convincono sempre più persone.

Qualche esempio?

Un’alimentazione priva di prodotti animali è poverissima di grassi saturi, responsabili di malattie come l’ipertensione arteriosa, il diabete, l’infarto del miocardio e il cancro al colon.

Inoltre, frutta e verdura sono le fonti principali di fibre, che hanno effetti positivi sulla funzionalità epatica e sulla digestione, tengono pulito l’intestino e aiutano a disintossicare l’organismo.

Un elevato consumo di frutta e verdura garantisce poi un buon apporto di vitamine e di antiossidanti, come i flavonoidi, che rallentano l’invecchiamento, rendono la pelle più luminosa e i capelli più forti.

 

I vegetariani si difendono meglio anche dall’osteoporosi, perché la loro alimentazione favorisce il ricambio cellulare migliorando la densità ossea, e sono molto meno esposti al rischio di obesità e soprappeso, perché riducono notevolmente il consumo di grassi animali e alimenti dall’elevato potere calorico.

 

Infine, l’alimentazione vegetariana ha effetti benefici anche sullo spirito: una dieta verde ad alta digeribilità limita l’accumulo di tossine che rallentano l’afflusso di sangue al cervello ed evita la formazione di placche arteriosclerotiche nei vasi cerebrali, garantendo le condizioni più favorevoli per raggiungere una dimensione di calma e serenità a livello spirituale.

 

Le motivazioni per decidere di “convertirsi”, insomma, non mancano, e nemmeno le scelte a disposizione.

Il vegetarianismo infatti è composto da 5 stili alimentari differenti, riconoscibili in base ai cibi permessi e al livello di rigidità.

Lo stile semi-vegetariano, ad esempio, si limita ad escludere le carni rosse, lasciando il via libera a vegetali, cereali, legumi, latte e derivati, uova e occasionalmente a pesce e pollame. È chiaro che in questo caso la scelta è di tipo nutrizionale e non etico-animalista, e si basa sul fatto che le carni rosse sono le più dannose per la salute.

 

Una sua variante meno diffusa è quella pesce-vegetariana, che esclude tutte le carni animali ma non il pesce.

 

Lo stile alimentare certamente più diffuso è quello latto-ovo-vegetariano, che esclude carne e pesce e permette il consumo di vegetali, cereali, legumi, latte e derivati, uova e miele.

Si tratta del modello alimentare più completo, perché riequilibra le carenze proteiche dovute all’assenza di carne con l’elevato consumo di legumi e uova, e garantisce una buona alternanza di sostanze nutritive grazie alla presenza di cereali, latte e derivati.

Seguendo uno stile alimentare come questo non si corre alcun rischio per la salute, a patto di seguire i consigli di un dietologo per la scelta degli abbinamenti.

La paura di andare incontro a carenze di ferro, molto diffusa quando si pensa alla possibilità di vivere senza carne, è un altro luogo comune da sfatare: le alte dosi di vitamine e minerali contenute in frutta e verdura accelerano l’assorbimento del ferro, così che, anche qualora se ne ingerisca meno, la quantità metabolizzata resta invariata.

Il discorso cambia per i regimi vegetariani più drastici, come il vegetariano vegetale (vegetali, cereali, legumi) o peggio il fruttariano, che prevede solo frutta fresca, frutta secca e frutti di bosco.

In questo caso gli alimenti vietati sono troppi, e questo rende i due stili adatti per qualche giorno di depurazione ma non per uno stile di vita costante.

 

Questi eccessi, però, sembrano non scoraggiare: secondo i dati rilevati dalle indagini più recenti sono oltre 5000 le persone che ogni settimana vengono tentate dalla dieta vegetariana. E se la tentazione si trasforma in convinzione? Bisogna agire, ma seguendo alcune indicazioni.

L’eliminazione di carne e pesce deve avvenire gradualmente, diminuendone man mano il consumo per aumentare quello di verdura, frutta, legumi e cereali.

Per rendere meno evidente il distacco, poi, è possibile sostituire di volta in volta la carne con bistecche e spezzatini di soia o di glutine (seitan), cominciando da una porzione alla settimana fino a sostituire tutte le abituali portate di carne.

In questo modo si evita un distacco troppo brusco per l’organismo, che altrimenti potrebbe reagire con un aumento del desiderio di cibi dolci decisamente controproducente per la dieta.

Attenzione anche ai formaggi e alle uova: soprattutto all’inizio il rischio di esagerare con le quantità è elevato.

Ricordate che un pezzetto di grana apporta più aminoacidi di una bistecca di manzo, e seguite le indicazioni dei dietologi: due porzioni al giorno di latte e derivati e 3 o 4 alla settimana di uova, non di più.

 

Silvia Nava

Redazione Miadieta.it

 

 

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