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Dieta Indice Glicemico
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Michel Montignac era un dirigente di una multinazionale farmaceutica che apprezzava i frequenti pasti di lavoro, ma ne constatava con rammarico gli effetti sulla linea.

Così si è messo a studiare, e dopo anni di ricerche ha elaborato un metodo, confermato da studi scientifici della Harvard University e della Laval University del Quebec, per perdere peso senza rinunciare al piacere del cibo, e soprattutto senza più ingrassare.
[Hi-epanel]

In pochi anni il Metodo Montignac ha fatto il giro del mondo, raccogliendo consensi e risultati positivi da parte di personaggi celebri come Gerard Depardieu, ma anche di tantissime persone comuni.

La teoria di Montignac si basa sulla convinzione che la causa dell’ingrassamento sia da ricercarsi nell’iperinsulinismo, cioè nell’eccessiva produzione di insulina da parte del pancreas.

L’insulina, infatti, è un ormone che ha il compito di far abbassare la glicemia del sangue, ossia la concentrazione di zuccheri. Se la dose di insulina prodotta è proporzionale al contenuto di glicemia, il corpo resta magro.
Quando però il sangue inizia a contenere una quantità eccessiva di zuccheri, il pancreas non riesce più a controllare la produzione di insulina e ne secerne in eccesso: questa quantità in esubero avvia dei meccanismi metabolici, detti litogenesi, che portano l’organismo a immagazzinare erroneamente i grassi.
L’applicazione del metodo Montignac si propone quindi di modificare le abitudini alimentari orientandole verso alimenti che hanno un potenziale metabolico positivo.

Per riconoscerli, occorre valutare l’indice glicemico dei cibi, che valuta la percentuale di zuccheri assimiliata dal sangue rispetto al contenuto totale di zuccheri dell’alimento.

Hai provato tante Diete senza avere successo??..solo con l’ aiuto di Nutrizionisti e la motivazione di un Team di esperti sempre al Tuo fianco potrai finalmente dire addio ai chili di troppo.Scegli il Programma che fa per Te e comincia subito.Clicca Quì.

Nella prima fase della dieta, quella del Dimagrimento, si devono mangiare cibi al di sotto dell’indice 35.
Una volta ottenuto il peso ideale si passa invece al programma di mantenimento, che prevede l’introduzione di cibi che vanno fino al livello 50.
Le quantità non esistono (si può mangiare fino a sazietà), e nemmeno dei menù precisi. Questo perché, nelle intenzioni del suo ideatore, il metodo Montignac non è una dieta limitata nel tempo, ma un approccio alimentare nuovo da seguire per tutta la vita.

Le rinunce alimentari richieste non sono molte, e i risultati promessi sono strabilianti: da 800 a 1500 grammi in meno di una settimana.

Per applicare il metodo basta seguire gli indici degli alimenti riportati nella tabella qui sotto. Prima di iniziare la dieta, però, è consigliabile richiedere un parere medico

Indice glicemico dei principali alimenti:

Michel Montignac era un dirigente di una multinazionale farmaceutica che apprezzava i frequenti pasti di lavoro, ma ne constatava con rammarico gli effetti sulla linea.

Così si è messo a studiare, e dopo anni di ricerche ha elaborato un metodo, confermato da studi scientifici della Harvard University e della Laval University del Quebec, per perdere peso senza rinunciare al piacere del cibo, e soprattutto senza più ingrassare.
[Hi-epanel]

In pochi anni il Metodo Montignac ha fatto il giro del mondo, raccogliendo consensi e risultati positivi da parte di personaggi celebri come Gerard Depardieu, ma anche di tantissime persone comuni.

La teoria di Montignac si basa sulla convinzione che la causa dell’ingrassamento sia da ricercarsi nell’iperinsulinismo, cioè nell’eccessiva produzione di insulina da parte del pancreas.

L’insulina, infatti, è un ormone che ha il compito di far abbassare la glicemia del sangue, ossia la concentrazione di zuccheri. Se la dose di insulina prodotta è proporzionale al contenuto di glicemia, il corpo resta magro.
Quando però il sangue inizia a contenere una quantità eccessiva di zuccheri, il pancreas non riesce più a controllare la produzione di insulina e ne secerne in eccesso: questa quantità in esubero avvia dei meccanismi metabolici, detti litogenesi, che portano l’organismo a immagazzinare erroneamente i grassi.
L’applicazione del metodo Montignac si propone quindi di modificare le abitudini alimentari orientandole verso alimenti che hanno un potenziale metabolico positivo.

Per riconoscerli, occorre valutare l’indice glicemico dei cibi, che valuta la percentuale di zuccheri assimiliata dal sangue rispetto al contenuto totale di zuccheri dell’alimento.

Hai provato tante Diete senza avere successo??..solo con l’ aiuto di Nutrizionisti e la motivazione di un Team di esperti sempre al Tuo fianco potrai finalmente dire addio ai chili di troppo.Scegli il Programma che fa per Te e comincia subito.Clicca Quì.

Nella prima fase della dieta, quella del Dimagrimento, si devono mangiare cibi al di sotto dell’indice 35.
Una volta ottenuto il peso ideale si passa invece al programma di mantenimento, che prevede l’introduzione di cibi che vanno fino al livello 50.
Le quantità non esistono (si può mangiare fino a sazietà), e nemmeno dei menù precisi. Questo perché, nelle intenzioni del suo ideatore, il metodo Montignac non è una dieta limitata nel tempo, ma un approccio alimentare nuovo da seguire per tutta la vita.

Le rinunce alimentari richieste non sono molte, e i risultati promessi sono strabilianti: da 800 a 1500 grammi in meno di una settimana.

Per applicare il metodo basta seguire gli indici degli alimenti riportati nella tabella qui sotto. Prima di iniziare la dieta, però, è consigliabile richiedere un parere medico

Indice glicemico dei principali alimenti:

Tipologie di alimenti Indice glicemico
carne ovina/suina 0
carni rosse/bianche 0
formaggi stagionati 0
insaccati 0
uova 0
cioccolato fondente 22
soia 15
ortaggi verdi 15
agrumi e albicocche 15
yogurt magro 15
fagioli, lenticchie, piselli 22
cioccolato fondente 22
latte 30
pane integrale, crerali integrali 40
pasta integrale 40
mele, pere, fragole 40
riso integrale 50
biscotti frollini 55
banana, mango, melone 60
pasta fersca 60
gelato 60
pizza margherita 65
pane bianco, ravioli, gnocchi, brioches 70
anguria 75
miele 85
riso 90
patate e patatine 90
glucosio 100

Silvia Nava – Redazione Miadieta.it
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