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Pancia gonfia? Rimedi semplici ma efficaci
Alla fine di un lauto pasto, sentirsi gonfi è quasi una regola.
Ma a volte capita di sentirsi lievitare anche dopo un pranzo leggero e in linea con la dieta!

Il problema, in questo caso, è legato ad una serie di piccoli ma gravi errori a tavola.

L’antiestetica pancetta del dopo pranzo o del dopo cena, infatti, può essere dovuta all’eccessiva deglutizione di aria durante i pasti, oppure all’assunzione di cibi che scatenano una produzione esagerata di gas da parte della flora batterica intestinale.

La prima cosa da fare per evitare l’odiato “effetto palloncino”, quindi, è mangiare lentamente, masticando bene ogni boccone. Se si ingoia il cibo troppo velocemente, infatti, si ingerisce una grande quantità d’aria, e lo stesso accade se si chiacchiera troppo durante i pasti. All’inizio potrà sembrare strano, ma mangiare in silenzio non può che giovare alla salute, ed è utile per riscoprire sapori e profumi dimenticati.

Oltre alla qualità dello stare a tavola, però, è importante anche la qualità del cibo. Acqua e bevande gassate, per esempio, sono in cima alla lista degli alimenti da evitare per eliminare il gonfiore, perché addizionati di anidride carbonica che è un gas allo stato puro.

Altri cibi nemici della pancia piatta sono frullati, frappè e gelati, che durante la preparazione inglobano molta aria, e moltissimi dolcificanti artificiali contenuti in gomme e caramelle, dal sorbitolo al mannitolo, che possono favorire la crescita di batteri intestinali che producono gas, peggiorando il disturbo.

Le gomme da masticare, poi, sono due volte dannose: oltre a contenere questi dolcificanti sintetici richiedono una masticazione continua ma priva di ingestione, e quindi spingono a deglutire molta aria. Vietato quindi masticare una gomma dietro l’altra per mettere a tacere un attacco di fame: questa rimane, e la pancia lievita pur non avendo assaporato niente.

Molto meglio un frutto succoso, da scegliere come spuntino. Attenzione però a mele, banane, prugne e uva secca: anche tra i vegetali si nascondono alcune varietà che favoriscono la produzione di gas intestinali. Oltre a questi quattro frutti, gli altri “indiziati” sono fagioli e piselli secchi, soia, lenticchie, cavoli, ravanelli, cipolle, broccoli, cavolfiore e cetrioli, a cui vanno aggiunti tutti i fritti e i cibi molto grassi in generale.

Non tutto, però, va eliminato per sempre: il segreto è imparare a riconoscere i cibi che gonfiano per inserirli nella dieta da consumare con moderazione e magari a distanza di qualche giorno.

In questo modo l’intestino imparerà gradualmente ad assimilare queste sostanze nella maniera corretta, riducendo al minimo la formazione di gas. E addio bottoni slacciati dopo mangiato!

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