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Quanto è importante il metabolismo?
Tutti ne parlano, ma non sempre si conosce la sua vera importanza. Stiamo parlando del metabolismo, quell'insieme di processi chimico fisici che permettono all'organismo di trasformare il cibo in energia. Ma quanto influisce, questo, sulla nostra reale forma fisica? Lo abbiamo chiesto a Virginia Bicchiega, dietologa e nutrizionista dell'Istituto Auxologico Italiano.
«Partendo da una condizione di salute normale - ci spiega - esistono solo due modi per tenere attivo il metabolismo: una corretta alimentazione e il giusto esercizio fisico».

Fin qui, sembra semplice. In realtà, esistono moltissimi luoghi comuni riguardo al metabolismo, che spesso tendiamo a mettere in atto nella convinzione di fare qualcosa di giusto per dimagrire. A cominciare dall'esercizio fisico. «Spesso si tende a esagerare con lo sforzo - spiega la nutrizionista - senza sapere che, in realtà, nel momento in cui lo sforzo diventa eccessivo si smette di bruciare il grasso. Un altro errore è quello di trascorrere tutta la settimana in sedentarietà, per poi tentare di "rifarsi" nel week end. Anche questo è controproducente: l'esercizio fisico che davvero tiene attivo il metabolismo è fare 30 minuti di camminata sostenuta tutti i giorni, o comunque a non più di 72 ore di distanza da una seduta all'altra, senza mai arrivare ad avere il fiatone».

Esercizio aerobico a parte, per tenere attivo il metabolismo, e quindi non accumulare chili di troppo, bisogna seguire le giuste regole alimentari. «La prima e più importante riguarda il numero di pasti ottimale - continua la dottoressa Bicchiega - che equivale ai tre principali, colazione pranzo e cena. Questa ripartizione permette di sfruttare l'azione dinamicospecifica degli alimenti per ottenere il giusto dispendio calorico. Saltare i pasti è invece un errore gravissimo per il metabolismo, perchè il corpo resta privo delle calorie necessarie per metabolizzare i pasti, dunque accumula il cibo in eccesso. Non dimentichiamo che il nostro metabolismo è regolato da istinti di sopravvivenza vecchi di millenni: se lo si fa digiunare, registra il pericolo e reagisce facendo scorta dei grassi che gli vengono forniti. I tre pasti al giorno dunque, sono fondamentali sia per tenere attivo il metabolismo che per tenere a bada la fame ed evitare gli eccessi. Poi, naturalmente, i tre pasti devono essere equilibrati».

Anche qui, ci sono alcuni luoghi comuni da sfatare. «La dieta dissociata, che prevede pasti solo proteici o solo glucidici, è dannosa per l'organismo e per il metabolismo - chiarisce l'esperta - Mentre è importante che ogni pasto rispetti il giusto equilibrio. A pranzo, per esempio, l'apporto di glucidi deve essere maggiore, per fornire al corpo l'energia con cui affrontare la giornata. L'ideale è mangiare 80-100 g di pasta e 40 di pane, meglio se integrali, seguiti da 100 g di carne o 150 di pesce, verdura a volontà e un frutto. A cena, invece, sono sufficienti 40 g di riso, 30-40 g di pane, verdura e un secondo leggero, per esempio prosciutto cotto sgrassato. Non dimentichiamo che anche i lipidi sono importanti: il 7% di grassi saturi garantisce il corretto assorbimento delle vitamine liposolubili come la A, la E, la D e la K. Abolire completamente olio e burro, quindi, significa andare incontro al rischio di carenze vitaminiche importanti, con serie conseguenze sulla salute».

E i famosi spuntini? Sono indispensabili per tenere sveglio il metabolismo? «Non direi - risponde la nutrizionista - Se c'è l'abitudine a consumarli si può prevedere una ripartizione calorica giornaliera che li comprenda, ma altrimenti i tre pasti quotidiani vanno benissimo. Non dimentichiamo, poi, che anche lo spuntino deve essere scelto correttamente. Il classico frutto, per esempio, da solo non è la soluzione migliore, perchè i suoi zuccheri semplici scatenano picchi insulinici eccessivi, dando una sensazione di sazietà immediata, ma che si esaurisce in meno di un'ora. L'ideale, quindi, è abbinare il frutto a un pezzo di pane integrale, che grazie alle sue fibre aiuterà a mantenere sotto controllo l'insulina».

A questo punto non resta che chiarire un ultimo dubbio: è vero che chi fa fatica a dimagrire ha il metabolismo lento? «A proposito di metabolismo lento esiste una percezione molto sfalsata - dice la dietologa - Esistono persone sfortunate che nascono naturalmente obese per colpa di un metabolismo lento, ma sono solo una minoranza. Tutti gli altri, invece, si convincono di avere il metabolismo lento per trovare una scusa al proprio sovrappeso, ma una volta effettuati gli esami degli ormoni tiroidei e corticosurrenali scoprono di avere un metabolismo normalissimo. Il loro problema, in realtà, è dovuto alla sedentarietà e alle abitudini alimentari scorrette, dagli eccessi ai digiuni

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