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Insalate Ricche e brucia grassi
L’insalata è la protagonista immancabile sulle tavole in estate, che in modo salutare,

fornisce un elevato apporto di vitamine e sali minerali. Le tipologie sono varie così come le possibili combinazioni di sapori.

Gli ortaggi di cui ci nutriamo hanno struttura biologica differente, dato che di alcuni si utilizzano le foglie (lattuga, spinaci), di altri i frutti (pomodori, melanzane, zucchine) o le radici (carote, rape), ma tutti hanno in comune un altissimo contenuto di acqua, ben pochi nutrienti calorici, una discreta quantità di cellulosa e di altre fibre vegetali, una notevole presenza di ferro, calcio (tuttavia poco assimilabili), potassio, fosforo e infine altri utili oligoelementi e vitamine.

Stando così le cose, è poco ragionevole correre in farmacia ad acquistare dei prodotti a base di fibra o dei preparati multivitaminici, magari arricchiti di minerali, quando la natura già li offre in forma gastronomicamente piacevole e meno costosa.

Le verdure avranno un ruolo sempre più importante nella dieta delle popolazioni sedentarie e consumistiche.

Riguardo al contenuto vitaminico possiamo dividere le verdure in due gruppi diversi, a seconda che prevalga la vitamina C o i carotenoidi, progenitori della vitamina A.
  • Come fonte prevalente di vitamina C: cavolfiori, lattuga, pomodori, rucola.
  • Come fonte prevalente di carotenoidi: zucca, carote, peperoni.
  • Pomodori e peperoni potrebbero figurare in entrambi i gruppi dato il buon contenuto sia dell’una che dell’altra vitamina.
L’insalata possiamo ritenerla anche la regina di molte diete: poco calorica, voluminosa (e quindi saziante) dalle mille proprietà. Chi vuole inserire l’insalata come parte principale della propria dieta, deve seguire alcune avvertenze principali.
  1. L’insalata consumata prima del pasto principale dà un senso di riempimento che facilita la dieta. Un’assunzione eccessiva rischia però di far saltare il pranzo con successiva fame di rimbalzo dopo una o due ore. Pasti a base di sola insalata non sono cioè una strategia corretta.
  2. Se l’assumete con olio, dovete necessariamente pesare l’olio. Se avete fatto sempre ad occhio, probabilmente molte vostre diete sono fallite proprio a causa dell’insalata. Verificate quanto pochi siano 10 g di olio (90 kcal) e poi vi renderete conto che probabilmente la vostra insalata ne conteneva almeno 20 o 30 con un contributo calorico di oltre 200 kcal. L’alternativa, se la dieta è rigida, è evitare l’olio, sostituendolo magari con aceto balsamico.
  3. Le insalate miste (con altre verdura) richiedono una particolare attenzione nella scelta delle verdure da abbinare all’insalata, se le volete ipocaloriche. Alcune verdure (come i germi di grano o le patate lesse) non sono poi così ipocaloriche come si potrebbe pensare.


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