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Brindisi e aperitivi, come fare?
“Giusto un brindisi per farci gli auguri…” Quante volte abbiamo detto questa frase, nella convinzione di conciliare gli oneri natalizi con gli obblighi della dieta?

Trovarsi in un bar per “bere qualcosa” con amici e colleghi è una moda sempre più diffusa. Perché è veloce, perché è meno formale… peccato che sia anche un vero e proprio concentrato di tentazioni!

Perfino quando si arriva al bancone certi di ordinare solo un caffè, la vista di file e file di piatti carichi di tartine, stuzzichini, affettati, patatine, pizzette e salsine non può lasciare indifferenti.

Figuriamoci se poi, da dietro, spunta qualche amico o amica che puntualmente ci istiga. “Ma quale caffè, bevi qualcosa con noi! Che vuoi che sia?”

E allora si cede, fingendo rammarico anche se in realtà non si aspettava altro.
Cosa scegliere per un brindisi leggero e dietetico?

Non certo aranciata, acqua tonica e cola, ricchissime di calorie (fino a 150 per 100 grammi) ma anche di aromi, zuccheri e conservanti.
Lo stesso vale per i superalcolici, il cui elevatissimo contenuto di alcol corrisponde a un numero decisamente eccessivo di calorie.
E allora? L’immancabile spumante, o il classico bicchiere di vino, può essere una soluzione accettabile, ma presenta due controindicazioni. La prima è che aumenta notevolmente l’appetito, poichè stimola la secrezione salivare, gastrica e pancreatica, e la seconda è che difficilmente ci si limita ad un solo calice.
Lo stesso vale per la birra: una lattina ha lo stesso contenuto calorico di un bicchiere di rosso, ma è ricca di lieviti e sostanze fermentanti, che oltre a favorire il gonfiore addominale la rendono un vero e proprio alimento.

Ma qual è, quindi, la bevanda ideale per un brindisi light? La vera risorsa sono i cocktail analcolici, così dissetanti, gustosi e allegri che non danno nemmeno l’idea di essere anche dimagranti. E invece lo sono eccome!
I cocktail a base di kiwi, ananas, peperoncino, papaia, arance e acqua di cocco sono perfetti per brindare senza rinunciare alla linea.
Il merito è della doppia azione della frutta: da una parte sazia e disseta, dall’altra apporta pochissime calorie. In più, il gusto fruttato dei cocktail analcolici allontana la voglia di dolce e salato, tenendo a freno gli assalti al banco degli stuzzichini.
Ma non è finita qui: in base alla scelta degli ingredienti, è possibile sfruttare gli analcolici alla frutta per rispondere a esigenze specifiche dell’organismo.
Un mix di cocco, arance e fragole, per esempio, è perfetto per depurarsi e fare il pieno di vitamine, mentre la papaia e il cacao amaro sono ottimi alleati nella lotta alle rughe e alla cellulite. Il cetriolo e il pompelmo, infine, sono l’ideale per disintossicarsi e reidratarsi dopo una serata di eccessi.
Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti… e voi non vorrete più smettere di brindare!

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