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4 Cibi con più nutrienti
Gli americani li chiamano Superfoods, i Supercibi, e non solo perché sono buoni. Ma perché ricerche e studi ne dimostrano, giorno dopo giorno, sempre più nuove e interessanti proprietà. Utili non solo al dimagrimento e alla dieta, ma alla salute del tuo organismo a 360 gradi.

  1. I Mirtilli

    A che cosa fanno bene Sono una bomba di antiossidanti (soprattutto di vitamina E e C) e quindi un ottimo cibo antiaging. Ricchi di polifenoli, hanno anche ottime proprietà anti-infiammatorie (soprattutto in caso di infezioni alle vie urinarie) e sono preziosi per prevenire sia le malattie cardiocircolatorie sia le patologie oculari.
    Quanti mangiarne Una tazza al giorno (pari a circa 120 grammi)
    Come prepararli Puoi aggiungerli ai cereali, allo yogurt magro, o assumerli in succo (fatto da te con la centrifuga o in bottiglia già pronto). Se ne riscaldi sul fuoco medio un paio di manciate con un po’ di acqua per qualche minuto, ottieni una salsa sciroppata che è ottima sopra un paio di palline di gelato ipocalorico.

  2. I Pomodori

    A che cosa fanno bene Il loro componente chiave è il lycopene, un carotenoide che contribuisce a dare al questo frutto (ebbene sì, hai letto bene, non è un ortaggio ma un frutto) il suo tipico colore rosso. Nemico numero uno dei radicali liberi, il lycopene si è rivelato anche un potente anticancro. Oltre al fatto che è proprio di queste settimane la notizia che alcuni ricercatori inglesi avrebbero messo a punto una varietà di pomodori OGM dotati di antocianine, un altro tipo di antiossidanti in grado di contrastare la formazione e lo sviluppo di tumori. In attesa, però, di ulteriori conferme su questo fronte, puoi star certa che mangiando pomodori ti garantisci anche una bella dose di fibra con un contenuto piuttosto basso di calorie. D’estate, poi, questo frutto darà una mano in più alla tua pelle nella lotta contro i raggi UV grazie al suo comunque non trascurabile contenuto di betacarotene.
    Quanti mangiarne 250 grammi almeno due/tre volte a settimana. Senza dimenticare che anche la salsa o il succo di pomodoro, benché poveri di fibra, rimangono una buona fonte di lycopene e antiossidanti.
    Come prepararli Crudi, con cetrioli, cipolle rosse e una salsa a base di yogurt (prendi uno yogurt magro, aggiungi sale, pepe, succo di limone, aneto e frulla un minuto), costituiscono una gustosa insalata piatto unico. Ma se ne scegli un paio grossi, tipo cuori di bue, li tagli a fette e li metti sulla griglia, spolverando con un po’ di origano, sono una valida alternativa alle solite zucchine e melanzane. Ricorda, poi, che qualsiasi pesce può essere cotto in umido o al cartoccio con l’aggiunta di un filo di olio e un’abbondante manciata di pomodorini Pachino o a ciliegia, aumentando così il contenuto di fibre e vitamine del tuo piatto.

  3. La Soia

    A che cosa fa bene Per il suo alto contenuto di proteine vegetali, c’è chi la chiama «carne senza ossa». Ma la soia non è solo l’alimento principale di chi sceglie una dieta vegetariana o vegana. E’ il cibo più ricco di fitoestrogeni presente in natura. E i fitoestrogeni, in particolare gli isoflavoni, sono utilissimi soprattutto alle donne, in quanto hanno ottime proprietà anticancro, in particolare nella lotta contro il tumore al seno, e fanno molto bene sia prima che durante la menopausa, alleviando tutti i fastidiosi sintomi del climaterio. Non contenendo colesterolo, la soia è anche un’ottima alleata nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. L’unico neo di questo cibo è quello di essere stato spesso prodotto con metodologie OGM. Ecco perché è bene acquistare sempre prodotti a base di soia provenienti da agricoltura biologica o che abbiano sulla confezione la certificazione non OGM.
    Quanta mangiarne Dipende da che tipo di cibo a base di soia si sceglie. In genere, la dose giornaliera è di assumere 15 grammi di proteine di soia al giorno.
    Come prepararla Esistono davvero tanti modi di assumere soia al giorno d’oggi. Ci sono gli integratori a base di lecitina in polvere, che può essere aggiunta a qualsiasi cibo liquido, come succhi, zuppe, minestre, latte o tè. C’è il latte di soya, che può essere usato come quello di mucca, crudo o nelle ricette di dolci. E ci sono i cibi derivati dalla soia, come il tofu e il tempeh. Il primo si acquista in panetti da sgocciolare prima dell’uso. Tagliato a dadini e aggiunto all’insalata è un buon sostituto del formaggio, oppure può anche essere aggiunto alla crema di verdura, per alzarne il contenuto proteico. Se preferisci i sapori più decisi, puoi tagliarlo a cubetti più grossi e cucinarlo secondo la ricetta dello spezzatino di fegato alla veneta (con cipolle e vino rosso). Sarà difficile notare la differenza!

  4. La Papaia

    A che cosa fa bene Particolarmente ricca di antiossidanti, combatte l’invecchiamento (c’è chi sostiene prevenga alcune patologie cerebrali come Alzheimer e morbo di Parkinson), evita lo stoccaggio e l’ossidazione del colesterolo nelle arterie (quindi previene problemi cardiaci), ha proprietà digestive e disintossicanti, in quanto le sue fibre facilitano l’eliminazione delle tossine dal colon. Inoltre contiene papaina, un enzima che facilita la digestione delle proteine. Il suo consumo, quindi, è consigliato soprattutto a chi segue una dieta iperproteica o ha difficoltà a digerire la carne. Dopo una cura di antibiotici facilita il ripristino della flora batterica intestinale. Come integratore, in forma fermentata, si è rivelato un potente antiaging, oltre che un tonico delle difese immunitarie.
    Quanta mangiarne Un paio, due o tre volte alla settimana sarebbero l’ideale. Ma essendo un frutto tropicale, può essere più facile ed economico reperirne il succo già pronto e berne un bicchiere al giorno. Come integratore, la dose varia a seconda del prodotto.
    Come prepararla Se non ami il gusto del frutto da solo, puoi mettere nel mixer mezza papaia di medie dimensioni (elimina bene i noccioli, mi raccomando, o tutto prenderà un sapore acidissimo), una banana matura, mezzo bicchiere di latte magro o di soia e un cucchiaino di miele e frullare il tutto per un paio di minuti. Al mattino è un modo saporito e diverso per fare colazione.
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