Stai attento a quello che mangi, eviti le abbuffate e soprattutto i peccati di gola ma non riesci a dimagrire? Oppure sei di quelli che, invidiatissimi, si concedono di tutto a tavola senza restrizione alcuna, mantenendo una forma snella e asciutta? Tutta colpa o merito del metabolismo… E’ appunto l’insieme dei processi chimici che avvengono nel corpo e trasformano gli alimenti ingeriti sotto forma di energia che condiziona il peso: non tutte le persone, infatti, bruciano allo stesso modo. C’è chi, ahimè, ha un metabolismo lento; chi invece, più fortunato, vanta un metabolismo veloce.
METABOLISMO LENTO: nel primo caso le reazioni nell’organismo avvengono in tempi più lunghi, ovvero grassi e zuccheri vengono smaltiti lentamente; spesso il corpo non è in grado di smaltire le sostanze nutritive, le quali si fanno riserva adiposa, che si tramutano in antiestetici cuscinetti di grasso. Ecco spiegato perché chi ha il metabolismo lento ingrassa facilmente anche quando a tavola si contiene.
METABOLISMO VELOCE: diversamente, nel secondo caso, i processi avvengono con più rapidità del normale e anche in stasi o riposo l’organismo consuma più energia.
Il cattivo funzionamento del metabolismo è imputabile alle abitudini di ciascuno. Al momento della nascita, infatti, l’operatività dei processi chimici che avvengono nell’organismo è uguale per tutti: le sostanze nutritive introdotte vengono bruciate e separate per produrre l’energia necessaria a svolgere le attività vitali. E’ successivamente a causa di elementi quali la sedentarietà, l’eccessivo consumo di dolci e grassi, le intolleranze alimentari ed altri ancora che il metabolismo si altera.
Esistono comunque degli stratagemmi per influire positivamente sul metabolismo, stimolando i processi o rallentandone la velocità. Molto dipende dall’alimentazione che, se corretta ed equilibrata, consente di metabolizzare le sostanze nutritive assunte ad una velocità normalizzata, regolarizzando anche lo smaltimento delle energie ingerite.
Una corretta educazione alimentare deve essere imposta soprattutto a chi, bruciando in fretta, mangia e si abbuffa ingerendo di tutto senza preoccuparsi di ingrassare: rischia di avere un menù scorretto, poco equilibrato e completo e, quel che è peggio, di abituarsi a questo.
Per
chi, altro caso, lamenta un metabolismo un po’
troppo pigro consigliamo sostanze che accelerano i
processi organici come verdure, legumi, funghi; sì
alle proteine contenute in uova, pesce, pollo e
coniglio. Consigliato un uso limitato dei condimenti:
da preferire aceto e pepe; da evitare invece sale,
burro, margarina, olio di semi e maionese. Banditi i
dolci dalla tavola, così come il pane bianco e la
farina. Non devono far parte del vostro menù
quotidiano anche le carni d’agnello, di anatra,
maiale, latticini e uova fritte. Vi sono inoltre
alcune verdure che vanno evitate perché rallentano il
metabolismo: cavoli, broccoli, cavolfiori, cavoletti
di Bruxelles e rape. Decisamente no anche a frutta
secca, ananas, banane, pere, pesche, agrumi, fichi e
albicocche. Infine, i soggetti che tendono ad
ingrassare non devono farsi mancare caffè e thè
verde che rendono più attivi i processi di
trasformazione organici. Tre tazzine di caffè
nell’arco di una giornata aumentano di circa il 5% i
consumi calorici. Meglio ancora il thè verde che,
diversamente dal caffè, non aumenta i battiti
cardiaci.
Benedetta
Centin
Redazione
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